Uno dei segreti per ottenere un buon pane lievitato è quello di aggiungere meno farina possibile, riuscendo comunque a lavorare l’impasto, che deve rimanere abbastanza umido. Aggiungere farina significa indurire l’impasto e appesantirlo.
Se si ha difficoltà a lavorare la pasta, poichè è troppo elastica, farla riposare per un po’. Coprirla con un panno per evitare che si asciughi e lasciarla riposare per dieci minuti.
Se la pasta lievitata non cresce in volume i motivi possono essere due: la scarsa efficacia del lievito, che potrebbe essere troppo vecchio (controllare la data di scadenza sulla confezione) oppure la temperatura dell’acqua in cui deve essere stemperata. Sciogliere il lievito fresco in un liquido a temperatura non superiore ai 30 °C e il lievito attivo secco in un liquido a 45°C. Si potrà controllare la temperatura con un termometro da zucchero.
Se si è rimasti senza pan grattato, si possono utilizzare parecchi cereali secchi, passandoli al mixer o al tritatutto. Sono ottimi negli impasti di carne per fare polpette e polpettoni ma anche nell’impasto per il pane lievitato.
Per mantenere ben caldi i panini da servire a cena avvolgere una piastrella di cotto riscaldato in un tovagliolo e appoggiarla sul fondo del cestino del pane. Ricordarsi poi di appoggiare il cestino su un sottopentola per proteggere la tavola.
Per far rinvenire i panini del giorno prima, spruzzarli leggermente d’acqua, metterli poi in un sacchetto di carta o avvolgerli nell’alluminio e riscardarli in forno a circa 190°C per circa 5 minuti.
I tramezzini per gli spuntini fuori casa e a scuola non si inumidiscono se si spalma la maionese o altri condimenti fra gli strati di prosciutto e formaggio o di lattuga e non direttamente sul pane. Un altro trucco: impacchettare separatamente lattuga, pomodoro e sottaceti in un po’ di pellicola e aggiungerli al panino poco prima di mangiarlo.
